Nel 2025 soltanto un quarto dei bambini e ragazzi britannici fra cinque e diciassette anni leggeva per piacere ogni giorno o quasi, secondo i dati NielsenIQ BookData messi in evidenza nella rassegna 2026 di HarperCollins Children’s Books e Farshore. Nel 2012 la quota corrispondente era il 39%.
È un cambiamento preoccupante. È anche un motivo per guardare con attenzione che cosa significhino i numeri, anziché dichiarare un’intera generazione allergica alla carta.
Che cosa misura quel 25%
Il rapporto del 2026 usa una categoria di frequenza di quattro o più giorni alla settimana. Il confronto principale è fra 2012 e 2025, non un improvviso crollo nell’ultima settimana. La quota di chi legge raramente o mai è salita dal 5% al 15%.
C’è un dettaglio più incoraggiante: fra gli undici e i diciassette anni, la lettura quotidiana e settimanale è aumentata fra il 2024 e il 2025.
Frequenza, piacere e capacità sono misure diverse. Un bambino che legge tre giorni alla settimana non rientra nella categoria di frequenza più alta, ma non ha smesso di leggere. E il sondaggio non ci dice che tre quarti dei bambini non sappiano leggere.
Il paradosso della lettura non è una sentenza contro il metodo fonico
Il rapporto sostiene che la pressione sui progressi nella lettura possa soffocare il piacere. Attribuisce valore sia alle competenze di alfabetizzazione sia alla lettura volontaria, attingendo a dati sui consumatori, studi precedenti e nuove ricerche con The Reading Agency.
È una preoccupazione che merita una discussione. Non dimostra che il metodo fonico abbia causato il calo. Una tendenza misurata nell’arco di diversi anni non può, da sola, isolare un metodo didattico da ogni altro cambiamento nella vita dei bambini.
Il metodo fonico aiuta i bambini a collegare le lettere scritte ai suoni. La lettura per piacere riguarda il desiderio di usare spontaneamente quelle capacità. Non sono discipline rivali fra cui le famiglie debbano scegliere un vincitore.
Il quadro per l’insegnamento della lettura del Department for Education inglese, ampliato nel 2023, include esplicitamente sia il metodo fonico sistematico sia una cultura della lettura per piacere. Non dimostra che ogni classe raggiunga l’equilibrio. Mostra però che «il programma non lascia spazio al piacere» è un’affermazione troppo generica, e che indicazioni valide per l’Inghilterra non vanno trattate come un sistema identico per tutto il Regno Unito.
Incolpare una generazione non aiuta un genitore stanco
È allettante trasformare un problema complicato in una catena ordinata: una generazione ha ricevuto un cattivo insegnamento, poi è cresciuta e ha trasmesso l’avversione ai libri alla successiva. Ordinato non significa dimostrato.
Per stabilire questa spiegazione servirebbero prove che colleghino l’effettiva istruzione delle persone ai comportamenti successivi, tenendo conto delle altre influenze. Un’etichetta come «Gen Z» non fornisce quelle prove.
I genitori arrivano inoltre all’ora di dormire con quantità diverse di tempo, energia e fiducia nelle proprie capacità. Una risposta utile deve fare spazio sia all’adulto che ama leggere ma ha avuto una giornata tremenda, sia a quello che trova la lettura difficile. A nessuno giova essere scelto come cattivo della storia nazionale dell’alfabetizzazione.
La domanda pratica è più piccola e più gentile: che cosa renderebbe possibile e piacevole condividere un libro in questa casa?
Fare spazio a una storia che non sia un test
I consigli di BookTrust per leggere insieme includono lasciare ai bambini la scelta del libro e aiutarli a vivere la lettura in modo positivo anche oltre i compiti. È un punto di partenza utile per le famiglie.
Per esempio, potreste:
- Offrire una scelta fra una storia buffa, un fumetto e un libro su qualcosa che il bambino ama già.
- Condividere un tratto di lettura gestibile, anziché fissare un obiettivo ambizioso che trasformi la serata in un negoziato.
- Godervi insieme immagini, voci e battute senza fare di ogni pagina un esercizio di comprensione.
- Chiedere proposte a un bibliotecario quando i libri di casa non catturano l’interesse di nessuno.
Questo può affiancare l’esercizio di cui un bambino ha bisogno per la scuola. Un momento di lettura per piacere non deve sostituire l’insegnamento, e l’insegnamento non deve occupare ogni incontro con un libro.
Se la storia scelta coinvolge un numero scandaloso di animali che fanno peti, considerate la possibilità che il gusto letterario sia ancora in costruzione. Anche un gatto dignitosissimo comincia attaccando la propria coda.
Capacità e piacere meritano entrambi spazio
Un editore ha un interesse commerciale a far leggere di più, quindi la sua interpretazione merita di essere esaminata come quella di chiunque altro. Non è un motivo per liquidare i dati, né per inventare intenzioni ciniche per ogni persona che lavora nell’editoria.
La risposta più utile è prendere sul serio il calo senza rendere la spiegazione più certa di quanto consentano le prove. Aiutare i bambini a diventare lettori capaci e dare loro motivi per voler leggere. Il piacere non dovrebbe sembrare un extra facoltativo assegnato dopo che hanno finito di essere valutati.
Traduzione italiana dell’articolo originale in inglese del 2026-05-08. Tradotto il 30 ottobre 2026 con assistenza IA; i riferimenti temporali restano quelli dell’originale.




