Rettifica editoriale, 9 settembre 2026: questo articolo è stato pubblicato originariamente il 28 marzo 2026. Abbiamo corretto titolo, cronologia normativa e affermazioni sulle restrizioni software. Due misure UE distinte erano state presentate come un’unica regola generale.
Uno schermo rotto non dovrebbe trasformare automaticamente un telefono ancora utile in una visita al negozio. L’UE sta costruendo un quadro più forte per le riparazioni, ma date e condizioni contano. Non esiste una sola norma che renda illegale ogni avviso dopo la sostituzione della batteria, né una promessa universale di riparazione gratuita per tutti i vecchi telefoni.
Due norme, due calendari
Il Consiglio ha dato l’approvazione definitiva alla direttiva sul diritto alla riparazione il 30 maggio 2024. La direttiva (UE) 2024/1799 è entrata in vigore il 30 luglio 2024; gli Stati membri dovevano recepirla e applicare le misure dal 31 luglio 2026. Quando l’articolo uscì a marzo, la scadenza era ancora futura. La nostra descrizione di un diritto già universale era prematura. La Commissione spiega la direttiva e il calendario.
Separatamente, i requisiti UE di progettazione ecocompatibile per telefoni e tablet interessati si applicano dal 20 giugno 2025. Riguardano prodotti immessi sul mercato UE da quella data, non attribuiscono retroattivamente le stesse caratteristiche a ogni telefono mai venduto. Coprono durabilità, ricambi, informazioni per riparare e supporto software. La guida della Commissione su smartphone e tablet ne illustra l’ambito.
Cosa diventa più facile riparare?
Le norme di progettazione ecocompatibile richiedono che determinati ricambi restino disponibili per almeno sette anni dopo la fine dell’immissione del modello sul mercato. Non sono sette anni dal lancio. Anche l’accesso varia: alcuni ricambi devono essere disponibili a riparatori professionali e consumatori, mentre altri requisiti riguardano i professionisti. I termini di consegna sono generalmente cinque o dieci giorni lavorativi, secondo il periodo. I dettagli sono nel regolamento (UE) 2023/1670.
La direttiva aggiunge un obbligo di riparare i beni interessati su richiesta del consumatore, entro il proprio ambito e quando la riparazione è possibile. Ammette un costo ragionevole; non fissa un prezzo universale per cambiare la batteria. Questo obbligo del produttore non va confuso con gli obblighi già esistenti del venditore per beni difettosi coperti dalla garanzia legale. La panoramica del Consiglio spiega la distinzione.
I blocchi software non si risolvono in una riga di legge
L’articolo 5 della direttiva attuale limita tecniche contrattuali, hardware e software che ostacolano la riparazione, ma ammette giustificazioni legittime e oggettive. Protegge inoltre l’uso di ricambi conformi da parte di riparatori indipendenti e impedisce il rifiuto motivato soltanto da una riparazione precedente effettuata da altri.
Le precisazioni contano. Un avviso sulla batteria non dimostra da solo una violazione. La direttiva non promette nemmeno che i danni provocati durante una riparazione siano coperti da ogni garanzia. Vanno esaminati prodotto, restrizione, norme nazionali applicabili e circostanze.
Un’etichetta utile, con limiti utili
Per gli smartphone e i tablet slate interessati, l’etichetta UE include una classe di riparabilità da A a E insieme ad altre informazioni. La classe deriva dal quadro dell’etichettatura energetica, non da un punteggio inventato dalla direttiva sulle riparazioni. Valuta fattori come smontaggio, attrezzi, ricambi e informazioni, come spiega il Centro comune di ricerca della Commissione.
Per i lettori, il cambiamento pratico è avere informazioni migliori da confrontare: riparabilità, ricambi, supporto e un preventivo concreto. Tenere in funzione un dispositivo utilizzabile resta un obiettivo attraente. Il progresso normativo è abbastanza significativo da raccontarlo con precisione, senza promettere che ogni ostacolo sia scomparso.
Traduzione italiana dell’articolo originale in inglese del 2026-03-28. Tradotto il 30 ottobre 2026 con assistenza IA; i riferimenti temporali restano quelli dell’originale.




