Millions of Cats: il libro illustrato in cui averne di più diventa un problema

Cats emerging from an open picture book toward a small grey kitten.

Una coppia anziana vorrebbe un gatto. L’uomo parte per cercarlo e scopre un problema: ogni volta che sceglie un bell’animale, ne vede un altro che non riesce a lasciare indietro. Gentilezza, indecisione ed entusiasmo cominciano a riempire il paesaggio.

Millions of Cats di Wanda Gág, pubblicato per la prima volta nel 1928, parte da un desiderio comprensibile quasi a chiunque. Poi continua ad aggiungere finché il desiderio diventa ingestibile. Il risultato è divertente, visivamente esuberante e più oscuro di quanto suggerirebbe uno scaffale di gattini carini.

Una richiesta diventa una processione

La prima edizione digitalizzata dalla Library of Congress permette di seguire la storia sulle pagine originali. Una casetta pulita e una coppia sola lasciano spazio a colline affollate di gatti.

L’uomo decide ripetutamente che un altro animale è troppo attraente per abbandonarlo. Ogni singola decisione sembra gestibile. Il risultato complessivo no. Quando i gatti lo seguono a casa, il paesaggio sembra diventato una popolazione in movimento.

È la prima buona battuta della storia sul desiderare cose. Ogni aggiunta può sembrare ragionevole mentre il totale diventa assurdo. Il vecchio ha considerato la bellezza di ciascun gatto più attentamente delle dimensioni della propria casa.

Le immagini danno una forma all’eccesso

Il disegno in bianco e nero di Gág non si limita a illustrare le parole. File di gatti guidano l’occhio tra colline e valli, trasformando la quantità in movimento. La processione ha un ritmo prima ancora che il lettore finisca di contare le ripetute promesse di numeri enormi.

Il testo scritto a mano appartiene a quel mondo visivo. Parole, curve del terreno e animali ammassati sembrano parti della stessa pagina progettata. La lettura ad alta voce aggiunge un altro ritmo: il libro si può godere contemporaneamente con la voce e con lo sguardo.

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I numeri vanno deliberatamente oltre il conteggio pratico. Un bambino non deve figurarsi una cifra astronomica in senso letterale per capire che la coppia non potrebbe ospitare tutti quei gatti. L’esagerazione rende visibile il problema.

Una gara di bellezza oscura la storia

Da qui si parla del finale. Quando arrivano i gatti, la coppia deve scegliere. Chiedere agli animali di decidere chi sia il più bello produce una lite, non una selezione ragionevole.

Dopo la lotta i gatti scompaiono, e l’anziana suppone che si siano mangiati l’un l’altro. Resta un piccolo gatto spaventato, che non aveva partecipato alla gara. La logica della favola è rapida e inquietante: un promemoria che un vecchio albo illustrato non è necessariamente delicato.

Questo passaggio merita spazio quando si legge con un bambino. Non occorre addolcirlo in una lezione allegra prima di ascoltare la reazione. La combinazione di ripetizione, umorismo e improvvisa oscurità contribuisce alla forza della storia.

La cura cambia ciò che la coppia vede

Il gatto sopravvissuto riceve attenzioni e cresce nell’animale che la coppia trova più bello. Il giudizio finale emerge da un rapporto, dopo che la competizione per individuare l’esemplare migliore è crollata.

Letto così, il finale cambia la domanda iniziale. Invece di stabilire quale gatto sia oggettivamente il migliore, la coppia scopre che cosa significhi prendersi cura di questo. I dettagli su cibo e bagnetto appartengono a una favola del 1928, non a una moderna guida alla cura degli animali.

Il libro ricevette un Newbery Honor nel 1929. Il suo fascino duraturo si trova nelle pagine: una processione irresistibile, una domanda che diventa una trappola e un piccolo animale rimasto fuori dalla discussione.

Per un’altra presenza felina nella letteratura per ragazzi, leggi la storia del sorriso dello Stregatto (in inglese). I gatti di Gág creano la propria immagine persistente, riempiendo il mondo finché la storia trova finalmente spazio per uno solo.

Traduzione italiana dell’articolo originale in inglese del 2026-10-10. Tradotto il 29 ottobre 2026 con assistenza IA; i riferimenti temporali restano quelli dell’originale.

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