Il nome ghepardo americano fa immaginare un animale che sfreccia in spazi aperti. Una nuova ricerca su Miracinonyx trumani aggiunge uno scenario molto diverso: lo Yukon artico, dove gli indizi chimici nei resti antichi suggeriscono una dieta che comprendeva pesce.
Lo studio, pubblicato online su Current Biology il 4 settembre 2026, combina DNA antico e analisi degli isotopi stabili. Questi approcci pongono domande diverse sullo stesso animale scomparso: dove si colloca nella famiglia dei felini e come vivevano le diverse popolazioni.
Il DNA ridimensiona il soprannome
L’abstract dell’articolo descrive genomi nucleari ricavati da esemplari di circa 23.000 anni fa del Wyoming e di circa 31.000 anni fa dello Yukon. L’analisi colloca Miracinonyx accanto alla linea evolutiva del puma, con una separazione stimata attorno a 2,6 milioni di anni fa.
Il corpo simile a quello di un ghepardo non ne fa quindi un membro della linea evolutiva del ghepardo moderno. Caratteristiche fisiche simili possono evolversi su rami diversi di un albero genealogico. Il nome scientifico mantiene distinto l’animale estinto, anche quando il soprannome popolare suggerisce un’immagine familiare.
Gli esemplari dello Yukon estendono inoltre l’areale noto di oltre 20 gradi di latitudine verso nord. Questo cambiamento geografico offre ai ricercatori una gamma molto più ampia di condizioni ambientali da considerare.
L’indizio del pesce viene dalla chimica
Secondo il resoconto dello studio della UC Santa Cruz, gli isotopi stabili indicano differenze fra gli animali settentrionali e meridionali. I risultati del nord sono compatibili con un’alimentazione a un livello elevato di una catena alimentare acquatica, probabilmente comprendente pesci come i salmoni, che migrano fra mare e acqua dolce.
È un’inferenza ricavata dai resti, non l’osservazione di una caccia. Non mostra esattamente come i felini ottenessero il pesce, né trasforma ogni Miracinonyx in un pescatore specializzato. La popolazione del Wyoming sembra aver svolto un ruolo più generalista di predatore terrestre.
La distinzione fra popolazioni è parte di ciò che rende interessante il risultato. Un unico soprannome familiare può nascondere modi diversi di vivere nell’areale di una specie.
L’anatomia aveva già sollevato domande
Il legame con il puma non compare per la prima volta con questa notizia. In una ricerca presentata dall’Università di Málaga nel 2023, gli scienziati esaminarono l’articolazione del gomito e altri caratteri anatomici. Sostennero che l’animale conservasse una maggiore capacità di afferrare e trattenere le prede rispetto a quanto suggerisca l’anatomia del ghepardo moderno, altamente specializzata nella corsa.
Il nuovo lavoro genomico rafforza le prove sulle relazioni evolutive e aggiunge informazioni su areale e dieta. Considerarlo parte di un’indagine che si arricchisce nel tempo offre un quadro più chiaro che annunciare l’improvviso rovesciamento di ogni idea precedente.
Emerge un animale più completo
La UC Santa Cruz riporta anche una bassa diversità genetica negli animali campionati, con indizi di un lungo declino anziché di un semplice crollo recente dovuto all’inincrocio. Questo può aiutare a valutare la vulnerabilità attorno all’estinzione, ma non identifica un’unica causa dimostrata della scomparsa della specie.
Il bello di questo studio è il modo in cui le prove cambiano le domande. Uno scheletro dall’aspetto veloce invita a interrogarsi sulla corsa. Un genoma apre domande sull’ascendenza. Gli isotopi aggiungono la possibilità di un pasto molto diverso accanto a un fiume del nord.
Il nostro articolo sul Tilcayo e la classificazione dei felini (in inglese) esplora un altro caso in cui nomi e relazioni di parentela vanno trattati con attenzione. Qui, considerare Miracinonyx come un animale a sé lascia alla ricerca lo spazio per rivelare più di quanto prometta il soprannome.
L’immagine di copertina è una ricostruzione artistica. I dettagli dell’aspetto e la scena sulla riva del fiume hanno valore illustrativo.
Traduzione italiana dell’articolo originale in inglese del 2026-10-15. Tradotto il 30 ottobre 2026 con assistenza IA; i riferimenti temporali restano quelli dell’originale.




